Ho appena finito di discutere animatamente con due colleghe-mamme, che sono assolutemente convinte della nonta' e della assoluta necessita di insegnare la religione cattolica ad un bimbo di 3 anni.....sono depressa
le culture infriori sono sempre convinte di essere le uniche degne di essere insegnate e apprese. non solo, pensano anche di essere le uniche a portare la verità. per diminuire i rischi, vengono inculcate alle persone che sono ancora piccole, cosi' da poterle plagiare bene. Un tizio disse "lasciate che i bambini vengano a me", ma poi parlava agli adulti. infatti gli hanno fatto fare una brutta fine. le culture inferiori, necessariamente, si basano sulla violenza.
Suggerisco anche": per evitare che le persone, da adulte, possano fare domande rischiose, gli insegnamo da bambini a non farle e ad accettare per oro colato la verita' rivelata
Sono cattolica, "insegnare la religione cattolica" è già una cosa che detta così non mi piace molto... io parlo della MIA fede con mio figlio, 3 anni. Perchè fa parte di me, perchè io sono quello in cui credo. Perchè pregare insieme a lui la sera è ciò che di più bello PER ME ci possa essere. E sono entusiasmanti le sue domande, i suoi perchè, privi di pregiudizi, ingenui freschi e puliti come quelli di tutti i bimbi. Adoro le sue domande perchè costringono me a valutare aspetti nuovi, a considerare il mondo e la fede da un punto di vista terzo che non appartiene e non può appartenere nè a me, nè a una persona atea, anticlericale o agnostica che sia. E' un percorso che sto facendo di nuovo, insieme a lui. Non credo nella "assoluta necessità di insegnare la religione cattolica ad un bimbo di 3 anni" ma credo che se si ha fede davvero, non si può fare a meno di condividerla con lui, l'importante è avere sempre l'umiltà e la capacità di poter mettere tutto in discussione INSIEME a lui.
Non lo so se mi sono spiegata... la fede non è qualcosa che si insegna, perchè non è qualcosa che si può imparare. Quello è il catechismo ed è un'altra cosa ed è orrendo anche solo pensare che possa essere inculcato ad un bambino. Però parlare della mia fede, spiegargli perchè prego e quello in cui credo, quello che mi aspetto da Dio, questo si, lo condivido con lui... vabbè è un discorso difficile... :)
Sono una piccola lemming che si e' trovata catapultata nella realta' della "grande metropoli" romana....e di questa al momento riesce a vedere solo le assurde contraddizioni presenti...nel frattempo da brava lemming ho trovato un compagno e abbiamo cominciato a fare piccoli lemming...al momento ne e' arrivata solo una, femmina, speriamo arrivino anche altri
6 commenti:
per evitare che ce le pongano, credo
Ho appena finito di discutere animatamente con due colleghe-mamme, che sono assolutemente convinte della nonta' e della assoluta necessita di insegnare la religione cattolica ad un bimbo di 3 anni.....sono depressa
le culture infriori sono sempre convinte di essere le uniche degne di essere insegnate e apprese. non solo, pensano anche di essere le uniche a portare la verità. per diminuire i rischi, vengono inculcate alle persone che sono ancora piccole, cosi' da poterle plagiare bene. Un tizio disse "lasciate che i bambini vengano a me", ma poi parlava agli adulti. infatti gli hanno fatto fare una brutta fine.
le culture inferiori, necessariamente, si basano sulla violenza.
Suggerisco anche": per evitare che le persone, da adulte, possano fare domande rischiose, gli insegnamo da bambini a non farle e ad accettare per oro colato la verita' rivelata
Sono cattolica, "insegnare la religione cattolica" è già una cosa che detta così non mi piace molto... io parlo della MIA fede con mio figlio, 3 anni. Perchè fa parte di me, perchè io sono quello in cui credo. Perchè pregare insieme a lui la sera è ciò che di più bello PER ME ci possa essere. E sono entusiasmanti le sue domande, i suoi perchè, privi di pregiudizi, ingenui freschi e puliti come quelli di tutti i bimbi. Adoro le sue domande perchè costringono me a valutare aspetti nuovi, a considerare il mondo e la fede da un punto di vista terzo che non appartiene e non può appartenere nè a me, nè a una persona atea, anticlericale o agnostica che sia. E' un percorso che sto facendo di nuovo, insieme a lui. Non credo nella "assoluta necessità di insegnare la religione cattolica ad un bimbo di 3 anni" ma credo che se si ha fede davvero, non si può fare a meno di condividerla con lui, l'importante è avere sempre l'umiltà e la capacità di poter mettere tutto in discussione INSIEME a lui.
Non lo so se mi sono spiegata... la fede non è qualcosa che si insegna, perchè non è qualcosa che si può imparare. Quello è il catechismo ed è un'altra cosa ed è orrendo anche solo pensare che possa essere inculcato ad un bambino. Però parlare della mia fede, spiegargli perchè prego e quello in cui credo, quello che mi aspetto da Dio, questo si, lo condivido con lui... vabbè è un discorso difficile...
:)
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